Il Caffè e la cultura
1475 — Kiva Han (Costantinopoli / Istanbul): È storicamente considerata la prima bottega del caffè al mondo. Aperta pochi decenni dopo la caduta di Costantinopoli, serviva il forte caffè nero alla turca.
1554 — Caffè di Haleeb e Shams (Istanbul): Due mercanti siriani aprono nel quartiere di Tahtakale un locale sontuoso con divani e tappeti. Diventa il prototipo della bottega mediorientale, dove si fuma, si gioca a scacchi e si discute di poesia, attirando le prime censure religiose islamiche per il suo potenziale sovversivo.
1645 — La Bottega del Caffè a Venezia: Venezia, grazie ai suoi fitti scambi commerciali con l'Impero Ottomano, è la prima città europea a importare i chicchi e ad aprire una bottega pubblica sotto i portici di Piazza San Marco.
1650 — The Angel (Oxford, Inghilterra): Aperto da un imprenditore ebreo di nome Jacob, è il primo caffè del mondo anglosassone. Diventa il modello delle celebri Penny Universities, locali dove si pagava un penny per entrare e si poteva ascoltare il dibattito culturale degli accademici di Oxford.
- La quota di ingresso: Un singolo penny pagato all'ingresso copriva il costo del biglietto, un posto riscaldato vicino al camino e una fornitura continua di caffè.
- La regola dell'uguaglianza: Una volta varcata la soglia, il rango sociale veniva annullato. Un ricco aristocratico sedeva accanto a un commerciante, a uno studente o a un marinaio. Chiunque poteva unirsi a qualsiasi conversazione, purché parlasse con argomentazioni logiche.
- Le "Regole della casa": La maggior parte dei caffè appendeva il regolamento alle pareti. Bestemmiare o rissare comportava una multa (di solito un altro penny) e il gioco d'azzardo era severamente vietato per mantenere l'attenzione solo sulle conversazioni e sugli affari.
- Accesso alle informazioni: Il penny pagava anche l'accesso alla stampa. I caffè si abbonavano a tutti i principali fogli d'informazione e gazzette. Se un cliente non sapeva leggere, un altro leggeva le notizie ad alta voce per tutta la stanza.
Scienza e Filosofia: Il Garroway’s e il Grecian Coffee House erano frequentati dai membri della Royal Society, tra cui Sir Isaac Newton ed Edmond Halley. Esperimenti scientifici e dissezioni venivano eseguiti direttamente sui tavoli del caffè.
1652 (L'arrivo a Londra): Pasqua Rosée (un servitore di origine greca) apre il primo caffè di Londra in St. Michael’s Alley, nel quartiere di Cornhill.
1674 Pamphlet delle donne contro il caffé
1675 (Il panico reale): Re Carlo II, terrorizzato dal fatto che queste "Università da un Penny" fossero focolai di cospirazione politica anti-monarchica, emana un proclama reale per bandire tutti i caffè. La reazione e le proteste dell'opinione pubblica sono così violente che il Re è costretto a revocare il divieto appena 11 giorni dopo.
1683 — Zur blauen Flasche / Alla Bottiglia Blu (Vienna, Austria): Fondato da Jerzy Franciszek Kulczycki dopo l'assedio di Vienna. Avendo requisito i sacchi di caffè abbandonati dall'esercito ottomano in fuga, Kulczycki apre il locale e ha l'intuizione storica di filtrare il caffè e dolcificarlo con latte e miele, inventando il Wiener Kaffee.
1686 — Café Procope (Parigi, Francia): Fondato dal siciliano Francesco Procopio dei Coltelli. È il caffè letterario più famoso del mondo. Diventa il quartier generale dell'Illuminismo: qui si sedevano regolarmente Voltaire, Rousseau, Diderot e d'Alembert per redigere l'Enciclopedia, e più tardi i leader della Rivoluzione Francese (Robespierre, Danton, Marat).
Primi del 1700 (Il picco del fenomeno): Londra conta oltre 3.000 caffè registrati. La città è interamente mappata in base ai circoli di conversazione dei locali.
1720 — Caffè Florian (Venezia): Inaugurato da Floriano Francesconi con il nome di Alla Venezia Trionfante, è il caffè più antico d'Italia tuttora in attività. Fu il primo a permettere l'ingresso alle donne. Tra i suoi tavoli si sono seduti Casanova, Goldoni, Goethe e Byron.
1731 — Loggia degli Inglesi / Caffè di Firenze: Nascono i primi ritrovi toscani, fortemente legati alla massoneria inglese e ai primi circoli deisti.
1760 — Antico Caffè Greco (Roma): Situato in Via dei Condotti, è il secondo caffè più antico d'Italia. Deve il nome alle origini elleniche del suo fondatore, Nicola della Maddalena. È stato il cenacolo di artisti come Schopenhauer, Liszt, Keats e Stendhal.
1763 — Caffè Al Bicerin (Piazza della Consolata): È il caffè più antico di Torino tuttora in attività. Nato come modesta bottega di fronte al Santuario della Consolata, deve la sua fama internazionale all'omonima bevanda a base di caffè, cioccolato e crema di latte. Fu frequentato da personalità come Cavour, Nietzsche e Puccini.
1780 — Caffè Fiorio (Via Po): Noto fin dalle origini come il "Caffè dei Codini" o dei aristocratici, era il punto di ritrovo della nobiltà conservatrice e dei alti ufficiali sabaudi. Carlo Alberto vi leggeva i rapporti di polizia prima di governare. Rimane celebre anche per aver sdoganato il gelato da passeggio a Torino
1822 — Caffè San Carlo (Piazza San Carlo): Inaugurato originariamente con il nome di Caffè di Piazza d'Armi, fu il primo locale torinese a sperimentare la sontuosa illuminazione a gas. In contrapposizione al conservatore Fiorio, divenne la roccaforte dei professori universitari progressisti, dei giacobini e dei patrioti risorgimentali.
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